Gli interventi del meccanismo unionale di protezione civile nella lotta agli incendi di luglio

Nel mese di luglio la situazione incendi è stata davvero drammatica. In Italia, in particolare le regioni del Sud, hanno visto andare in fumo centinaia di ettari di vegetazione e diversi “paradisi” di biodiversità arrecando un danno all’ambiente ed alla fauna incalcolabile. Puglia, Calabria e Sicilia sono come sempre le regioni più colpite.

Nel resto dell’Unione Europea la situazione, tuttavia, non è stata da meno. Molte nazioni hanno dovuto fronteggiare imponenti incendi boschivi e, quando non è bastata la propria forza, chiedere aiuto ai paesi comunitari. Una concentrazione maggiore è avvenuta nella seconda metà di luglio.

Dal 21 al 31 luglio, diversi Stati membri del Unione Europea hanno inoltrato richiesta all’ERCC (Emergency Response Coordination Centre) circa il supporto ed il concorso del meccanismo unionale di Protezione Civile nella lotta agli incendi.

 

I PRINCIPALI INTERVENTI IN EUROPA:

 

🇦🇱 ALBANIA: il 6 luglio 2 Canadair decollati dalla Grecia sono intervenuti su un incendio boschivo a Finiq, vicino al confine greco.

🇫🇷 FRANCIA: Nei primi giorni di luglio diversi incendi hanno interessato la Francia. I più impegnativi sono stati quelli nei pressi di Narbona a Nord di Marsiglia. Qui sono state necessarie attività di evacuazione e misure di confinamento. Gli incendi hanno distrutto oltre 2.000 ettari di vegetazione. In supporto delle unità francesi sono corse le squadre antincendio di terra italiane e rumene.

🇦🇱 ALBANIA: il 21 luglio 5 canadair sono decollati alla volta di Valona. Di questi 2 sono partiti dall’Italia, 2 dalla Grecia e 1 dalla Croazia. L’Ungheria ha inviato 2 elicotteri. Nel frattempo il satellite Copernicus ha mappato e misurato la zona interessata dalle fiamme. Tre pompieri sono rimasti asfissiati. Oltre a Dukat (Valona) anche Palavli, Vergo e Kopacez sono state interessate dalle fiamme.

🇨🇾 CIPRO: il 23 luglio la Repubblica di Cipro ha chiesto il concorso dell’Unione Europea per fronteggiare un vasto incendio a Limassol, dove sono andati distrutti oltre 100 km2 di vegetazione, constringendo molte famiglie ad evacuare. Qui si contano 2 vittime e decine di feriti. Due canadair sono decollati dalla Spagna, mentre la Grecia ha predisposto l’invio dei ground forrest firefighter, ovvero squadre antincendio di terra.

🇧🇦 BOSNIA & HERZEGOVINA: il 25 luglio, in supporto della Bosnia, sono decollati 2 Canadair dalla Croazia. Oltre 10 incendi erano attivi nella regione, i principali hanno interessato le immense foresti del Sud della Bosnia, vicino Mostar, in particolare a Vasilevo, Radovish e Berovo.

🇬🇷 GRECIA: il 26 luglio la Grecia ha chiesto aiuto all’ERCC. Grossi incendi hanno distrutto ettari ed ettari di vegetazione a Nord di Atene. Alcune località sono state evacuate. 6 pompieri sono rimasti feriti. In supporto della Grecia l’Italia ha inviato 2 Canadair. Anche in questo caso l’incendio è stato monitorato dal sistema satellitare Copernicus.

🇧🇬 BULGARIA: il 26 luglio la Bulgaria ha visto l’aiuto di 5 elicotteri antincendio provenienti da Cechia, Slovacchia, Ungheria Francia e Romania e 2 Canadair provenienti dalla Svezia. Sul posto è giunto anche un Coordinatore dell’EU Emergency Response. Il sistema satellitare Copernicus ha monitorato l’incendio dall’alto. Qui la situazione era abbastanza critica, secondo alcune fonti i fronti attivi erano oltre 200, quasi tutti al confine con la Turchia.

🇲🇰 MACEDONIA DEL NORD: il 27 luglio un incendio ha richiesto il supporto di un elicottero decollato dalla Croazia, oltre che di un team di terra proveniente dalla Slovenia.

🇪🇸 SPAGNA: il 29 luglio una squadra di pompieri olandesi è stata chiamata ad intervenire per rispondere a un vasto incendio boschivo scoppiato vicino a Carballeda de Avia, in Spagna.

 

I diversi fronti attivi negli incendi in Bulgaria. La situazione è riferita al 28 luglio.