Bollettino delle Acque di Balneazione – 2025

Aggiornamento dati: 28 agosto 2025

Fonte dati: ARPA Puglia

Attualmente lo stato di balneabilità delle acque costiere viene definito sulla base di una norma nazionale, il Decreto Legislativo n. 116 del 2008. In pratica, nei tratti costieri destinati dall’Ente Regione alla balneazione, si effettua il monitoraggio delle acque per il controllo (con frequenza mensile) di due parametri microbiologici, gli Enterococchi intestinali ed Escherichia coli, indicatori di inquinamento di origine umana. La norma stabilisce che le acque di un tratto marino-costiero, per essere idonee alla balneazione, non devono superare la concentrazione di 200 UFC (Unità Formanti Colonie) per gli Enterococchi intestinali e 500 UFC per Escherichia coli. Nel caso di superamento di tali valori, ed in base alla durata del superamento, le acque destinate all’uso sono interdette temporaneamente o permanentemente alla balneazione.
Lo stato di idoneità di ogni singola acqua di balneazione viene aggiornato in base ai dati del monitoraggio, effettuato durante il periodo tra Aprile e Settembre di ogni anno (stagione balneare), e viene visualizzato sia sul portale “Acque” del Ministero della Salute (vedi link) sia sui bollettini mensili redatti da ARPA Puglia e disponibili sul sito istituzionale (vedi link). Inoltre, al termine di ogni stagione balneare, le singole acque di balneazione vengono classificate sulla base dei risultati del monitoraggio degli ultimi quattro anni; ne deriva un giudizio variabile tra quattro classi, “scarsa”, “sufficiente”, “buona” e “eccellente”.

Valori limite per singolo campione (D.LGS 116/2008, Decreto Ministeriale 30/3/2010 – G. U. del 24 maggio 2010, S.O. n° 97) :

Enterococchi intestinali = 200 UFC/100ml

Escherichia coli = 500 UFC/100ml

 

SCHEDE PUNTI DI PRELIEVO DI INTERESSE PER SAN NICANDRO GARGANICO:

 

Report – luglio 2025

Nelle analisi del mese di luglio, così come i mesi precedenti, non sono state riscontrate criticità sui punti di maggiore interesse per San Nicandro Garganico.

In tutti i campioni di acqua di mare raccolti non sono state individuate concentrazioni ne di Enterococchi intestinali, ne Escherichia coli. Il loro livello di presenza, dunque, resta 0 (zero).

Pertanto le acque sono considerate pulite e quindi balneabili.

Per capire meglio leggi le domande e risposte in fondo alla pagina.

 

Dettaglio analisi:

Aprile 2025 – nessuna anomalia nelle zone di interesse – vedi analisi

Maggio 2025 – nessuna anomalia nelle zone di interesse – vedi analisi

Giugno 2025 – nessuna anomalia nelle zone di interesse – vedi analisi

Luglio 2025 – nessuna anomalia nelle zone di interesse –  vedi analisi

Agosto 2025non ancora disponibili

 

Archivio bollettini:

 

Report Alga tossica (Ostreopsis ovata)

La specie Ostreopsis ovata è un’alga di dimensioni microscopiche, originaria di zone geografiche tropicali e sub-tropicali, che da oramai più di un decennio è stata segnalata in numerose aree costiere Italiane, non solo in Puglia. Tale microalga vive abitualmente sui fondali rocciosi, colonizzando altre alghe macroscopiche. In Puglia è stata segnalata la presenza della microalga in diverse zone caratterizzate da particolari aspetti ambientali. In particolare, la specie può risultare presente in zone rocciose, all’interno di baie o in aree soggette a scarso movimento delle acque. Lunghi periodi di alta pressione, forte insolazione e temperature relativamente alte delle acque favoriscono la presenza e lo sviluppo di Ostreopsis ovata.

Proprio in virtù di queste caratteristiche ecologiche, ARPA Puglia attiva il monitoraggio della microalga in questione durante la stagione estiva, in alcuni tratti costieri con le caratteristiche sopra definite (sono quindi esclusi i tratti di litorale sabbioso) e nei quali viene svolta attività balneare.

In pratica, l’ARPA controlla costantemente da giugno a settembre, con frequenza quindicinale, 20 siti distribuiti sull’intero territorio regionale alla ricerca di tracce di Ostreopsis ovata.

Allorquando le microalghe siano localmente ed abbondantemente presenti (quindi in caso di “fioritura”), l’azione della tossina nella maggior parte dei casi può realizzarsi con l’inalazione di un “aerosol marino”, che si forma quasi esclusivamente in presenza di forte vento e mareggiate. I sintomi, assimilabili a quelli para-influenzali, si presentano dopo 2-6 ore dall’esposizione e regrediscono, di norma, dopo 24-48 ore senza ulteriori complicazioni; tali sintomi sono solitamente transitori e generalmente non richiedono alcun tipo di trattamento

Aggiornamento prima metà agosto 2025

Al momento non è stata rilevata nessuna presenza di questa alga nelle zone di interesse per San Nicandro Garganico.

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Domande e risposte:

  • COSA SI INTENDE PER “ACQUE DI BALNEAZIONE”?

Per “acqua di balneazione” si intende una parte di acque superficiali nella quale l’Autorità competente (Regione) prevede che venga praticata la balneazione e non ha imposto un divieto permanente di balneazione.

  • COSA SONO GLI ENTEROCOCCHI INTESTINALI?

Gli Enterococchi intestinali sono microrganismi naturalmente presenti nell’intestino dell’uomo, e per questo motivo la loro presenza nelle acque può essere usata come indicatore di un recente inquinamento fecale. Inoltre gli Enterococchi sono più resistenti alla disinfezione rispetto ad altri batteri, e sopravvivono più a lungo in acqua.

  • COSA SONO GLI ESCHERICHIA COLI?

Escherichia coli è una delle principali specie di batteri presenti nell’intestino di animali a sangue caldo (uccelli e mammiferi, incluso l’uomo). La sua presenza nelle acque indica un inquinamento di tipo fecale, originato da reflui o dilavamento.

  • QUALI SONO I PUNTI DELLA COSTA PUGLIESE INTERESSATI DAL FENOMENO DELL’ALGA TOSSICA?

In Puglia, come ormai in molte aree costiere italiane, è stata segnalata la presenza della microalga potenzialmente tossica Ostreopsis ovata in diverse zone caratterizzate da particolari aspetti ambientali. In particolare, la specie può risultare presente in zone rocciose, all’interno di baie o in aree soggette a scarso movimento delle acque. Lunghi periodi di alta pressione, forte insolazione e temperature relativamente alte delle acque favoriscono la presenza e lo sviluppo di Ostreopsis ovata. Per quanto riguarda le coste pugliesi, le aree adriatiche a nord di Bari sono quelle in cui fenomeni di fioritura si sono verificati più frequentemente, anche se la specie potrebbe essere potenzialmente presente, durante i mesi estivi più caldi, in tutti i siti con le caratteristiche sopra citate.