Il Dipartimento risponde ad un nostro quesito sul metodo Augustus

Il Dipartimento risponde ad un nostro quesito sul metodo Augustus

Dicomac

Navigando sul web in cerca di argomenti per la nostra rubrica ci siamo imbattuti in diverse discussioni circa il numero delle funzioni di supporto previste dal Metodo Augustus. Infatti alcuni documenti riportano 14 funzioni, mentre altri ne riportano 15 (la 15esima sarebbe “Salvaguardia dei beni culturali“).

Non trovando certezze abbiamo deciso di chiedere al Dipartimento di Protezione Civile al fine di chiarire una volta per tutte la questione del numero di funzioni di supporto previste.

Di seguito riportiamo la risposta del Contact Center del DPC:

Risposta:
Il Metodo Augustus è un metodo a supporto della pianificazione di emergenza basato sui concetti di semplicità e flessibilità introdotto informalmente dal Dipartimento della Protezione Civile alle componenti e strutture del Servizio nazionale di Protezione Civile a partire dalla fine degli anni ’90.
Il Metodo Augustus nel tempo è stato adeguato alle esigenze. L’introduzione principale del metodo riguarda le funzioni di supporto che hanno compiti particolari per rispondere a specifiche necessità. Per ogni funzione è previsto un responsabile. Le esigenze nelle emergenze possono essere diverse di volta in volta per questo è possibile che siano previste un diverso numero di funzioni in scenari differenti.
Nel tempo il metodo è stato adeguato e migliorato per una risposta sempre più efficace alle emergenze. Non ci stupisce che circolino documenti che prevedono l’attivazione di 14 o 15 funzioni di supporto. Il numero delle funzioni di supporto è anche legato al livello territoriale a cui si fa riferimento.
In questo senso, infatti, il Metodo Augustus si basa anche sul concetto di sostenibilità, oltre che su quelli di semplicità e flessibilità come già detto. A titolo esemplificativo, a Bologna erano 12 le funzioni di supporto impegnate nella gestione dell’emergenza terremoto 2012 mentre all’Aquila le funzioni attivate erano 17.
Come vede anche le recenti esperienze insegnano che la scelta di attivare una funzione piuttosto che un’altra è strategica rispetto al territorio e alle necessità individuate già in fase di pianificazione. Infine per maggiori dettagli sul significato delle varie funzioni di supporto, la invitiamo a leggere il “Programma nazionale di soccorso per rischio sismico”, in particolare l’Allegato 1 che descrive le varie funzioni attivabili in caso di evento sismico a livello nazionale.

Saluti, il Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile.