Scossa di terremoto di 4.7 ai Campi Flegrei, si registrano crolli e feriti.

Nella serata di oggi, 31 luglio, l’area dei Campi Flegrei è stata interessata da una significativa scossa di terremoto di magnitudo 4.7, registrata intorno alle ore 19:46 con epicentro nell’area occidentale di Napoli e a bassa profondità (circa 3 km). Si tratta di uno degli eventi più intensi degli ultimi decenni nel contesto del fenomeno bradisismico che interessa la caldera flegrea.

La scossa principale è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, inducendo numerosi cittadini a riversarsi in strada per la paura. Si sono registrati danni localizzati, in particolare nel territorio di Pozzuoli, con crolli parziali, caduta di massi e interruzioni di energia elettrica. Il bilancio provvisorio parla di diversi feriti e centinaia di persone evacuate a scopo precauzionale, mentre le strutture di protezione civile hanno attivato centri di accoglienza temporanei.

All’evento principale ha fatto seguito un intenso sciame sismico: nelle ore successive sono state registrate oltre 60 scosse di assestamento, alcune chiaramente percepite dalla popolazione. Tra queste, una delle più significative ha raggiunto magnitudo 3.1 nella notte, confermando la persistenza dell’attività sismica nell’area.

Dal punto di vista della protezione civile, la situazione è costantemente monitorata. Tecnici e squadre operative sono impegnati nelle verifiche di agibilità degli edifici e nella valutazione degli scenari di rischio, anche alla luce della natura vulcanica dei Campi Flegrei, caratterizzata da fenomeni di sollevamento del suolo e sismicità diffusa.

Vedi qui i dettali dell’evento INGV

 

Dal Dipartimento di Protezione civile:

Aggiornamento dopo la scossa

A seguito dell’evento sismico in area flegrea registrato alle ore 19.46 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è in corso l’Unità di Crisi presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Secondo le verifiche della Sala Situazione Italia del Dipartimento ci sono notizie di danni sul territorio.

Aggiornamento delle 22:20

In seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.7 con epicentro nell’area dei Campi Flegrei, dalla riunione dell’Unità di Crisi, presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, è emerso che in seguito alla scossa dieci persone sono rimaste ferite lievemente e alcuni edifici disabitati sono crollati. Si è inoltre verificato il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano, a Napoli, che ha provocato disagi all’alimentazione della rete elettrica tra Napoli e Pozzuoli, sul posto sono già al lavoro i tecnici per ripristinare la rete. La Capitaneria di Porto ha segnalato che la banchina del molo di Pozzuoli non è al momento agibile e ne ha interdetto l’utilizzo. Alcuni smottamenti e frane di lieve entità si sono verificati sul territorio. Sono attive le aree di accoglienza di via Terracina a Napoli e il Palatrincone a Pozzuoli. 

Aggiornamento delle 23:59

Il Dipartimento della Protezione Civile, in raccordo con le istituzioni e le autorità locali, continua a seguire l’evolversi della situazione nell’area flegrea, dopo la scossa di magnitudo 4.7 che ha interessato il territorio. Durante la riunione dell’Unità di Crisi, presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, è stato aggiornato a 21 il numero dei feriti, di cui due in codice rosso.
Nell’area di accoglienza Palatrincone di Pozzuoli sono stati allestiti 185 posti letto. 

Aggiornamento del 1 agosto, ore 12.30

Il Dipartimento della Protezione Civile, in raccordo con le istituzioni e le autorità locali, continua a seguire l’evolversi della situazione nell’area flegrea. In seguito alla scossa di magnitudo 4.7 avvenuta ieri sera si registrano 26 feriti (21 assistiti a Pozzuoli e 5 a Giugliano). L’evento sismico, oltre al crollo di alcuni edifici disabitati, ha causato danni all’edificato e al momento sono circa 300 le persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. In queste ore i vigili del fuoco e i tecnici stanno proseguendo le attività di verifica dell’abitato e non è escluso che questo numero possa aumentare, l’invito ai cittadini è di segnalare i possibili danni alle proprie abitazioni.
Le autorità marittime e Rfi sono invece al lavoro per il superamento delle difficoltà registrate nel porto di Pozzuoli e sulla Cumana.