Le nuove sette meraviglie del mondo, conosciute anche come le sette meraviglie del mondo moderno, sono sette opere architettoniche che idealmente richiamano l’antico elenco canonico delle sette meraviglie del mondo (risalente al III secolo a.C.). Il concorso per la selezione dei siti è stato organizzato da una società a scopo di lucro svizzera chiamata “New Open World Corporation” (NOWC) e l’iniziativa non è legata all’UNESCO.
Le vincitrici:
- Petra, Giordania
- Grande Muraglia Cinese, Cina
- Colosseo, Italia
- Chichén Itzà, messico
- Machu Picchu, perù
- Taj Mahal, India
- Cristo Redentore, Brasile
Le altre finaliste
- Acropoli di Atene, Grecia
- Alhambra, Spgna
- Angkor Wat, Cambogia
- Torre Eiffel, Francia
- Basilica Santa Sofia, Turchia
- Kiyomizu-dera, Giappone
- Moai, Cile
- Castello di Neuschwanstein, Germania
- Piazza Rossa, Russia
- Statua della Libertà, Stati Uniti
- Stonehenge, Regno Unito
- Teatro dell’opera di Sydney, Australia
- Timbuctù, Mali
Petra, Giordania

Petra è un’antica città e un importantissimo sito archeologico situato in Giordania, celebre per la sua architettura scavata nella roccia arenaria rosa. A causa del colore delle rocce, è nota anche come la “Città Rosa”. È Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1985.
Petra fu fondata nel IV secolo a.C. dai Nabatei, un popolo arabo nomade che si stabilì nella regione. La sua posizione strategica, all’incrocio di importanti rotte carovaniere, la rese un fiorente centro commerciale per merci come incenso, mirra e spezie. Divenne la capitale del loro regno e un centro di potere e cultura.
L’annessione all’Impero Romano nel 106 d.C. portò inizialmente a un periodo di prosperità. Tuttavia, un grave terremoto nel 363 d.C. e il successivo cambiamento delle rotte commerciali ne causarono il declino. La città fu gradualmente abbandonata, rimanendo nascosta al mondo occidentale e conosciuta solo alle tribù beduine locali per secoli. Fu riscoperta nel 1812.
Grande Muraglia Cinese, Cina

La Grande Muraglia cinese è una lunghissima serie di mura e fortificazioni costruite nel corso di secoli per proteggere l’impero cinese dalle invasioni dei popoli nomadi del nord. Considerata una delle meraviglie del mondo moderno, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987.
La Muraglia non è un’unica opera, ma un complesso sistema di mura, torri di avvistamento, caserme e altre strutture difensive costruite e modificate da diverse dinastie.
Si estende per migliaia di chilometri lungo il confine settentrionale della Cina. Le misurazioni più recenti, che includono tutte le ramificazioni, stimano una lunghezza complessiva di oltre 21.000 km.
La costruzione iniziò già nel III secolo a.C. per volere del primo imperatore Qin Shi Huang, che unificò i vari tratti di mura preesistenti costruiti dai diversi regni durante il periodo degli Stati Combattenti.
La costruzione della Muraglia Cinese non è avvenuta in un unico periodo, ma si è protratta per oltre 2.500 anni, a partire circa dall’VIII secolo a.C. e continuando fino al XVII secolo.
Colosseo, Italia

Il Colosseo, il cui vero nome è Anfiteatro Flavio, è il più grande anfiteatro mai costruito nell’antica Roma e un’icona della città. Oggi è uno dei siti archeologici più visitati al mondo.
La sua costruzione fu iniziata dall’imperatore Vespasiano nel 72 d.C. e completata da suo figlio Tito nell’80 d.C.. Inizialmente chiamato Anfiteatro Flavio, il nome “Colosseo” deriva probabilmente dalla vicinanza di una statua colossale di bronzo, il Colosso di Nerone.
Fu costruito per ospitare i giochi gladiatori, le cacce agli animali selvatici, le esecuzioni pubbliche e altre forme di intrattenimento di massa per il popolo romano. Poteva ospitare tra 50.000 e 75.000 spettatori, che prendevano posto in base al loro rango sociale.
La sua imponente struttura ovale è alta circa 50 metri e costruita in calce e sabbia, con una facciata caratterizzata da tre ordini di archi e colonne. Un sistema di teli mobili (il velarium) proteggeva gli spettatori dal sole. Al di sotto dell’arena si trovava una rete di gallerie e montacarichi (l’ipogeo) usata per tenere animali e attrezzature e per far salire scenografie e combattenti sull’arena.
Dopo la fine degli spettacoli nel V secolo d.C., il Colosseo subì danni causati da terremoti e fu usato come cava di materiale da costruzione per altri edifici.
Oggi, nonostante i danni del tempo, gran parte della struttura rimane conservata e visibile, inclusi i sotterranei.
Chichén Itzá, Messico

Chichén Itzá è un importante e vasto complesso archeologico in Messico, uno dei siti più significativi della civiltà Maya. Si trova nella parte settentrionale della penisola dello Yucatán ed è stato un grande centro politico, religioso e commerciale tra il VI e l’XI secolo.
La città fu fondata nel V secolo, poi abbandonata e rioccupata secoli dopo, con influenze culturali sia Maya che Tolteche
È stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1988.
Il sito ospita il Tempio di Kukulcán (El Castillo), una piramide a gradoni con un notevole simbolismo astronomico. Ogni lato ha 91 scalini, che, sommati alla piattaforma superiore, totalizzano 365, come i giorni dell’anno. Durante gli equinozi, un gioco di luci e ombre crea l’illusione di un serpente che scende lungo la scalinata.
Un’altra struttura imponente del sito è Caracol (osservatorio astronomico), un edificio a forma di chiocciola utilizzato per scopi astronomici, che riflette le avanzate conoscenze scientifiche dei Maya.
Il nome “Chichén Itzá” in lingua Maya significa “alla bocca del pozzo degli Itzá”, con riferimento a un cenote sacro, ovvero una grande dolina carsica che si trova nel sito.
Machi Picchu, Perù

Il Machu Picchu è un’antica città della civiltà Inca, situata in Perù, sulle Ande, a circa 2.430 metri sul livello del mare. È una delle destinazioni turistiche più famose del mondo e un Patrimonio Culturale dell’Umanità UNESCO.
In lingua quechua, la lingua degli Inca, “Machu Picchu” significa “vecchia montagna”.
Si ritiene che la città sia stata costruita intorno al 1450 dall’imperatore inca Pachacuti, come tenuta reale o sito religioso. La sua costruzione durò almeno 60-70 anni.
Fu abbandonata circa un secolo dopo, intorno al 1532, con l’arrivo dei conquistadores spagnoli. Poiché non fu mai scoperta e saccheggiata dagli spagnoli, è giunta fino a noi in ottime condizioni. Sebbene alcuni contadini locali conoscessero la sua esistenza, il mondo esterno la riscoprì solo nel 1911, quando l’esploratore americano Hiram Bingham fu guidato sul posto da un contadino.
La città è divisa in due settori principali: zona agricola (caratterizzata da ampi terrazzamenti usati per la coltivazione) e zona urbana (contiene templi, residenze, piazze e un osservatorio solare).
Per la costruzione gli Gli Inca utilizzarono pietre squadrate e incastrate perfettamente tra loro, senza l’uso di malta, una tecnica che ha permesso alle costruzioni di resistere ai frequenti terremoti della zona.
Taj Mahal, India

Il Taj Mahal è un maestoso mausoleo in marmo bianco, situato nella città di Agra, in India. Costruito tra il 1632 e il 1653, è un’icona mondiale e un capolavoro dell’architettura Moghul. È considerato uno dei simboli più grandi e duraturi dell’amore eterno.
Costruito dall’imperatore Moghul Shah Jahan in memoria della sua amata moglie, Arjumand Banu Begum, conosciuta come Mumtaz Mahal. La moglie morì dando alla luce il loro 14° figlio nel 1631, e il Taj Mahal fu commissionato come un’ultima promessa d’amore.
Il nome “Taj Mahal” significa “Palazzo della Corona” ed è un omaggio alla regina.
Il Taj Mahal è un superbo esempio di architettura indo-islamica, che fonde elementi persiani, islamici e indiani. La struttura principale è in marmo bianco e la sua facciata è impreziosita da intarsi in pietra dura, con motivi floreali e geometrici realizzati con pietre preziose e semipreziose. La maestosa cupola centrale, i quattro minareti (costruiti leggermente inclinati verso l’esterno per sicurezza) e i giardini circostanti sono progettati in perfetta simmetria.
Nel 1983, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Cristo Redentore, Brasile

Il Cristo Redentore è la celebre statua di Gesù Cristo in stile Art déco che domina la città di Rio de Janeiro, in Brasile. Situato sulla cima del monte Corcovado, all’interno del Parco Nazionale di Tijuca, il monumento è uno dei più famosi al mondo e un simbolo iconico sia per la città che per il Brasile stesso.
L’imponente statua raggiunge un’altezza totale di 38 metri, di cui 8 sono il piedistallo, ed è costruita in cemento armato e pietra saponaria. La realizzazione dell’opera, ideata dal sacerdote cattolico Pedro Maria Boss nel 1800 e ripresa nel 1921, fu finanziata tramite donazioni pubbliche. La costruzione avvenne tra il 1922 e il 1931.
Le braccia aperte della statua simboleggiano la pace, l’accoglienza e l’amore universale, offrendo un messaggio di speranza al mondo.
Per il Brasile, il Cristo Redentore rappresenta la forza religiosa del Paese e un importante simbolo culturale, oltre che un’attrazione turistica di fama mondiale.
La statua è soggetta a fenomeni atmosferici. Nel 2008, un fulmine danneggiò le dita, la testa e le sopracciglia, rendendo necessari interventi di restauro.
Curiosità: durante l’inaugurazione del 1931, si tentò di accendere l’illuminazione da Napoli con un segnale radio trasmesso da Guglielmo Marconi, ma il maltempo impedì il successo dell’impresa.

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