La rubrica del volontario – Il Metodo Augustus (Parte 3) – Le funzioni di supporto

La rubrica del volontario – Il Metodo Augustus (Parte 3) – Le funzioni di supporto

 

Il Metodo Augustus ha una caratteristica di grande flessibilità e scalabilità ossia si adatta alla reale situazione in atto, a qualsiasi tipologia emergenziale, a qualsiasi entità dell’emergenza e a qualsiasi struttura amministrativa/operativa di prossimità. Di solito tale esercizio lo si esplica attraverso 15 funzioni che sono tali in tutto il territorio nazionale e a tutti i livelli (nazionale, regionale, provinciale, ma può anche essere costituito da un numero minore di funzioni, per esempio 9, attivate nel caso di un evento di tipo A ossia comunale.

(Le emergenze di tipo A si riferiscono alle emergenze locali, gestibili su scala comunale; quelle di tipo B alle emergenze che richiedono una risposta e risorse su scala provinciale o regionale; quelle di tipo C alle emergenze di rilievo nazionale, per estensione e/o gravità, ndr).

Ecco di seguita l’elenco di tutte e 15 le funzioni di supporto previste dal Metodo Augustus:

1 – Tecniche di pianificazione
Questa funzione comprende i Gruppi Nazionali di ricerca ed i Servizi Tecnici nazionali e locali. Il referente sarà il rappresentante del Servizio Tecnico del comune o del Genio Civile o del Servizio

Tecnico Nazionale, prescelto già in fase di pianificazione; dovrà mantenere e coordinare tutti i rapporti tra le varie componenti scientifiche e tecniche per l’interpretazione fisica del fenomeno e dei dati relativi alle reti di monitoraggio.

2 – Sanità, assistenza sociale e veterinaria
Saranno presenti i responsabili del Servizio Sanitario locale, la C.R.I., le Organizzazioni di volontariato che operano nel settore sanitario. In linea di massima il referente sarà il rappresentante del Servizio Sanitario Locale.

3 – Mass media e informazione
La sala stampa dovrà essere realizzata in un locale diverso dalla Sala Operativa. Sarà cura dell’addetto stampa stabilire il programma e le modalità degli incontri con i giornalisti. Per quanto concerne l’informazione al pubblico sarà cura dell’addetto stampa, coordinandosi con i sindaci interessati, procedere alla divulgazione della notizia per mezzo dei mass-media. Scopi principali sono:

  • informare e sensibilizzare la popolazione;
  • far conoscere le attività;
  • realizzare spot, creare annunci, fare comunicati;
  • organizzare tavole rotonde e conferenze stampa.

4 – Volontariato
I compiti delle Organizzazioni di volontariato vengono individuati nei piani di protezione civile in relazione alla tipologia del rischio da affrontare, alla natura ed alla specificità Operativa. Il coordinatore provvederà, in «tempo di pace», ad organizzare esercitazioni congiunte con altre forze preposte all’emergenza al fine di verificare le capacità organizzative ed operative delle suddette Organizzazioni.

5 – Materiale e mezzi
La funzione di supporto in questione è essenziale e primaria per fronteggiare una emergenza di qualunque tipo. Questa funzione censisce i materiali ed i mezzi in dotazione alle amministrazioni. Si tratta di avere un quadro delle risorse suddivise per aree di stoccaggio. Per ogni risorsa si deve prevedere il tipo di trasporto ed il tempo di arrivo nell’area dell’intervento. Alla gestione di tale funzione concorrono i materiali e mezzi comunque disponibili. Nel caso in cui la richiesta di materiali e/o mezzi non possa essere fronteggiata a livello locale, il coordinatore rivolgerà richiesta a livello centrale.

6 – Trasporti, circolazione e viabilità
La funzione riguardante il trasporto è strettamente collegata alla movimentazione dei materiali, al trasferimento dei mezzi, Questa funzione di supporto deve necessariamente operare a stretto contatto con il responsabile della funzione 10, “Strutture Operative”. Si dovranno prevedere esercitazioni congiunte tra le varie forze al fine di verificare ed ottimizzare l’esatto andamento dei flussi lungo le varie direttrici.

7 – Telecomunicazioni

Questa funzione dovrà, di concerto con il responsabile territoriale delle aziende di telecomunicazioni, con il responsabile provinciale e con il rappresentante dell’associazione di radioamatori presente sul territorio, organizzare una rete di telecomunicazione alternativa affidabile anche in caso di evento di notevole gravità. Il responsabile di questa funzione è normalmente un esperto di telecomunicazioni.

8 – Servizi essenziali
In questa funzione prenderanno parte i rappresentanti di tutti i servizi essenziali erogati sul territorio coinvolto. L’utilizzazione del personale addetto al ripristino delle linee e/o delle utenze è comunque coordinata dal rappresentante dell’Ente di gestione presente nella funzione.

9 – Censimento danni a persone o cose
L’effettuazione del censimento dei danni a persone e cose riveste particolare importanza al fine di fotografare la situazione determinatasi a seguito dell’evento calamitoso per determinare sulla base dei risultati riassunti in schede riepilogative gli interventi d’emergenza. Il responsabile della suddetta funzione, al verificarsi dell’evento calamitoso, dovrà effettuare un censimento dei danni riferito a: persone, edifici, servizi essenziali, opere di interesse culturale ecc.

10 – Strutture operative
Il responsabile della suddetta funzione, dovrà coordinare le varie strutture operative presenti presso il CCS e i COM:

  • Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
  • Forze dell’Ordine
  • Corpo Forestale dello Stato
  • Servizi Tecnici Nazionali
  • Croce Rossa Italiana
  • Organizzazioni di volontariato.

11 – Enti locali
In relazione all’evento il responsabile della funzione dovrà essere in possesso della documentazione riguardante tutti i referenti di ciascun Ente ed Amministrazioni della zona interessata all’evento. Si dovranno anche organizzare gemellaggi fra le Amministrazioni comunali colpite, le “municipalizzate” dei comuni o delle regioni che portano soccorso per il ripristino immediato dei servizi essenziali (riattivazione delle discariche, acquedotto, scuole, servizi vari, etc.).

12 – Materiali pericolosi
Lo stoccaggio di materiali pericolosi, il censimento delle industrie soggette a notifica e a dichiarazione o altre attività pericolose che possono innescare ulteriori danni alla popolazione dopo un evento distruttivo di varia natura, saranno preventivamente censite e per ognuno studiato il potenziale pericolo che può provocare alla popolazione.

13 – Assistenza alla popolazione
Per fronteggiare le esigenze della popolazione che a seguito dell’evento calamitoso risultano senza tetto o soggette ad altre difficoltà, si dovranno organizzare in loco delle aree attrezzate per fornire i servizi necessari. Dovrà presiedere questa funzione un funzionario dell’Ente amministrativo locale in possesso di conoscenza e competenza in merito al patrimonio abitativo, alla ricettività delle strutture turistiche (alberghi, etc.). Per quanto concerne l’aspetto alimentare si dovrà garantire un costante flusso di derrate alimentari e la distribuzione alla popolazione assistita.

14 – Coordinamento centri operativi
Il coordinatore della Sala Operativa che gestisce le 15 funzioni di supporto, sarà anche responsabile di questa funzione in quanto dovrà conoscere le operatività degli altri centri operativi dislocati sul territorio al fine di garantire nell’area dell’emergenza il massimo coordinamento delle operazioni di soccorso razionalizzando risorse di uomini e materiali. Il responsabile della funzione 14 assumerà anche il ruolo di coordinatore della Sala Operativa.

15 – Tutela beni culturali
Questa funzione si occupa della salvaguardia di beni culturali quali monumenti, edifici storici, musei, centri storici e simili. E’ stata introdotta nel metodo Augustus dopo il terremoto de L’Aquila 2009.

Le funzioni da attivare possono essere esercitate mediante opportuni accorpamenti, in funzione della tipologia del fenomeno da fronteggiare, della sua estensione territoriale e della gravità dell’evento.