Il caos nella folla è solo apparente, lo dice la matematica

 

Fonte. ANSA.it –  K. Bacik. B. Bacik, T. Rogers

 

Il movimento apparentemente caotico di una folla segue in realtà regole ben precise: per evitare scontri, infatti, le persone tendono inconsapevolmente ad auto-organizzarsi in corsie lineari o curve che possono essere previste in base alla conformazione dello spazio da attraversare.

Lo dimostra un’analisi matematica condotta dall’Università di Bath, nel Regno Unito. I risultati, pubblicati su Science, potranno essere utili a studiare il comportamento di molecole, batteri e animali.

Per indagare il comportamento della folla, i ricercatori hanno chiesto a un gruppo di volontari di muoversi in un’arena sperimentale che simulava diversi scenari, tra i quali anche la stazione di King’s Cross a Londra.

Analizzando i filmati dei loro movimenti, sono emersi dei veri e propri schemi matematici.

“A prima vista, una folla di pedoni che tenta di passare attraverso due porte potrebbe sembrare disordinata, ma quando guardi più da vicino, vedi la struttura nascosta”, spiega Tim Rogers. “A seconda della disposizione dello spazio, si possono osservare sia le classiche corsie dritte sia traiettorie curve più complesse come ellissi, parabole e iperboli”.

La formazione di queste ‘corsie’ “non richiede un pensiero cosciente: i partecipanti all’esperimento non erano consapevoli di essersi disposti in curve matematiche ben definite”, precisa Karol Bacik. “L’ordine emerge spontaneamente quando due gruppi con obiettivi diversi si incrociano in uno spazio affollato e cercano di evitare di scontrarsi. L’effetto cumulativo di molte decisioni individuali si traduce involontariamente nella formazione di corsie”.

I ricercatori hanno anche osservato quello che accade quando ai pedoni viene data un’indicazione dall’esterno, ad esempio quella di sorpassare le altre persone sulla destra. L’aggiunta di questa regola ha finito per modificare la forma delle corsie facendole curvare e causando inevitabili rallentamenti.

 

Il caos nella folla è solo apparente, lo dice la matematica
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