Foto LaPresse – Mauro Ujetto

Fonte articolo: www.marcobizzotto.it

 

Il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha emanato in data 7 giugno 2017 la Circolare n. 555 a firma del Capo della Polizia Franco Gabrielli.

La Circolare Gabrielli viene emanata in seguito agli incidenti avvenuti la sera del 3 giugno 2017 in Piazza San Carlo a Torino, durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, in cui una persona ha perso la vita e migliaia sono stati i feriti.

La Circolare Gabrielli ha lo scopo di mettere ordine tra le norme, cioè ricostruire il quadro giuridico che regola la materia delle manifestazioni pubbliche e richiamare i principi ai quali devono attenersi tutti gli attori – pubblici e privati – che intervengono nell’organizzazione e nella gestione di manifestazioni pubbliche, tanto per gli eventi di notevole entità come per le manifestazioni contenute quali sagre, fiere, rievocazioni storiche, cinema all’aperto, ecc.

In particolare, la Circolare Gabrielli chiarisce su chi grava l’obbligo di garantire adeguate condizioni di sicurezza per le manifestazioni pubbliche e quali siano le strategie operative da adottare per evitare eventi dannosi.

La Circolare Gabrielli delinea un modello organizzativo di governo e gestione delle manifestazioni pubbliche in una cornice di sicurezza integrata alla quale concorrono in modo coordinato:

  • Le misure di safety, ossia i dispositivi e le misure a salvaguardia dell’incolumità delle persone
  • Le misure di security, ossia servizi di ordine e sicurezza pubblica

L’obiettivo della Circolare Gabrielli è individuare procedure omogenee e modelli unitari di intervento, al fine di innalzare le condizioni di sicurezza generale nell’ambito delle manifestazioni pubbliche. Per questi motivi, nell’ambito di un approccio integrato alla sicurezza nelle manifestazioni pubbliche, la Circolare evidenzia:

  • L’importanza di sopralluoghi preventivi e mirati nelle località di svolgimento degli eventi e delle manifestazioni pubbliche, al fine di verificare i dispositivi di safety e individuare le vulnerabilità, cioè i punti critici da salvaguardare con eventuali misure aggiuntive rispetto a quelle previste
  • Il ruolo fondamentale svolto dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che rappresenta l’organo collegiale deputato a valutare, anche con il coinvolgimento della Polizia Locale, l’adeguatezza delle misure di safety previste, indicando eventuali modiche e/o integrazioni necesarie.

La pubblicazione della Circolare Gabrielli ha suscitato un forte dibattito che ha riguardato soprattutto il tema dei maggiori oneri derivanti dalle predisposizioni delle misure di sicurezza che verrebbero introdotte dalla Circolare. In merito a ciò, è stato lo stesso Capo della Polizia Gabrielli a ribadire – in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera il 20 aprile 2018 – che “nessuna innovazione è stata introdotta”. La Circolare Gabrielli, infatti, ha il solo scopo di fare “chiarezza in un settore dove per troppo tempo si è, colposamente o dolosamente, fatto finta di nulla. Giocando sulle solite sfumature di grigio che spesso connotano le vicende del nostro Paese. Tranne poi svegliarsi, dopo, in cerca dei responsabili”.