Terremoto di magnitudo 4.0 in provincia di Avellino, attivati CCS e COC

Un terremoto di magnitudo ML 4.0 è stato localizzato  dalla Sala sismica dell’INGV-Roma ad 1 km a SW di Montefredane (AV), il 25 ottobre 2025 alle ore 21:49:18 (UTC +02:00, ora italiana), ad una profondità di 14 km (vedi qui evento INGV).

Le prime verifiche del Dipartimento della Protezione Civile della Campania, in collaborazione con le autorità locali, non indicano al momento danni a persone né crolli strutturali. A confermarlo sono stati il capo della Protezione civile regionale Italo Giulivo e il responsabile provinciale dei Vigili del Fuoco, Mario Bellizzi.

Nei minuti successivi alla scossa sono circolati sui social video e dirette che hanno rilanciato immagini di persone in strada, oggetti capovolti nelle case e richieste di chiarimento sull’area dell’epicentro; la condivisione massiva di testimonianze ha contribuito a costruire un racconto immediato dell’evento e a sollecitare risposte rapide dalle autorità locali.

La sequenza è stata preceduta nelle ore e nei giorni immediatamente antecedenti da una serie di eventi minori, tra cui scosse di magnitudo 3.6 e ripetute repliche di entità compresa tra 2.0 e 3.6, che hanno lasciato la popolazione in stato di allerta crescente e hanno reso più tesi i controlli tecnici nella provincia.

La zona dell’Irpinia è una delle più sismicamente attive d’Italia, attraversata da “faglie normali” e “trascorrenti” legate all’estensione dell’Appennino meridionale. Le principali faglie vicine all’epicentro includono la faglia di Monteforte Irpino – Chiusano (orientamento: NW–SE), e la faglia di San Mango sul Calore associata a deformazioni superficiali e micro-sismicità

Secondo l’interpretazione di Luigi Bignami, giornalista e divulgatore scientifico, il terremoto del 25 ottobre è probabilmente legato a una faglia minore o a un segmento secondario di una struttura più ampia. La profondità di 14 km è compatibile con la zona sismogenetica appenninica.

Dopo la scossa delle 21:49 con epicentro a Montefredane, le autorità locali e regionali hanno avviato ulteriori verifiche sul territorio. Contestualmente, è stata convocata una riunione urgente del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) presso la Prefettura di Avellino, alla quale ha preso parte anche la provveditrice agli studi, Fiorella Pagliuca, insieme al gruppo emergenze della Protezione Civile. Qui è stato richiesto ai Comuni di mettere in moto i rispettivi Centri Operativi Comunali. I COC sono stati attivati su tutto il territorio provinciale per coordinare monitoraggio, sopralluoghi e assistenza alla cittadinanza.

Sempre ad Avellino, dopo il terremoto, un Vigile del Fuoco ha fatto “irruzione” al teatro Gesualdo, dove era in corso uno spettacolo di Massimo Ranieri, annunciando che per questioni di sicurezza lo show doveva essere sospeso invitando i presenti ad abbandonare in maniera cauta e tranquilla la struttura. Lo spettacolo era stato già rinviato un anno e mezzo fa per la morte del Papa.

Dai social emerge che ad Avellino sono stati organizzati punti di accoglienza per chi non voleva fare rientro a casa per timore di ulteriori scosse: sono stati attivati due centri di accoglienza e le immagini diffuse si riferiscono all’Istituto Umberto Nobile di via D’Agostino.

Ieri (26 ottobre), in Prefettura, si è riunito il Centro di Coordinamento dei Soccorsi. Il prefetto Rossana Riflesso ha presieduto l’incontro, al tavolo con forze dell’ordine, vigili del fuoco e Protezione Civile. In collegamento, i sindaci dei paesi colpiti.

Da Roma è arrivato il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, oltre al responsabile operativo delle emergenze, Luigi D’Angelo, che hanno parlato di fondi immediati per la messa in sicurezza e di “attenzione massima” sul fronte dell’assistenza. E’ stata riconosciuta l’efficienza della macchina dei soccorsi e la rapidità con cui, già sabato sera, alcuni comuni hanno allestito aree di accoglienza per i cittadini più impauriti. 

Il capo dipartimento ha poi dichiarato “non sembrano esserci particolari criticità nei comuni interessati. È chiaro che c’è preoccupazione da parte dei sindaci, ed è comprensibile, perché la memoria corre subito al 1980. Tuttavia, il quadro complessivo è sufficientemente buono.”

Nel frattempo oggi, 27 ottobre, in molti comuni gli istituti scolastici sono rimasti chiusi in via preventiva ed in attesa di ulteriori controlli. Secondo FanPage.it questo è l’elenco dei comuni interessati dal provvedimento di sospensione delle lezioni:

Avellino, Benevento, Montefredane, Grottolella, Altavilla Irpina, Capriglia Irpina, Pietradefusi, Torre Le Nocelle, Taurano, Lauro, Montefusco, Montefalcione, Atripalda, Solofra, Chiusano San Domenico, Montoro, Forino, Monteforte Irpino, Paternopoli, Grottaminarda, Lacedonia, Aquilonia, Monteverde, Santa Paolina, Montella, Venticano, Mirabella Eclano, Montemiletto, Montemarano, Castelfranci, Ospedaletto d’Alpinolo, Mercogliano, Bisaccia, Sperone, Vallata, Serino, Moschiano, Domicella, Cava de’ Tirreni.