Fonte: Servizio Protezione Civile regione Puglia

 

Come ogni anno, dalla metà di giugno fino a settembre inoltrato, tutte le componenti e le strutture operative del sistema di Protezione Civile regionale saranno impegnate nelle attività di prevenzione e di salvaguardia del nostro patrimonio naturale.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti il Dirigente della Protezione Civile regionale, Mario Lerario, il Direttore generale di ARIF – Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali, Francesco Ferraro, il Generale Antonio Danilo Mostacchi del Comando Carabinieri Forestali e l’Ingegnere Emanuele Franculli in rappresentanza dei Vigili del Fuoco.

Il Presidente Emiliano ha ricordato che “la Protezione Civile pugliese non è solo fatta dalla Regione Puglia ma dall’insieme delle componenti dello Stato”, che compongono il sistema di Protezione Civile regionale, “anche effettuando il monitoraggio attraverso le nostre apparecchiature tecnologiche in grado di vedere gli incendi anche prima che si sviluppino senza che possano essere più frenati”. 

Nel 2020 Protezione Civile Puglia ha svolto 5.568 interventi rispetto ai 4.181 del 2019, di cui 183 nel settore degli incendi boschivi rispetto ai 166 del 2019.

Emiliano ha quindi sottolineato “lo sforzo economico notevole per mettere in condizione i Vigili del Fuoco di avere il massimo delle risorse che abbiamo a disposizione”, e che Regione Puglia ha “investito ancora di più” nella campagna Aib, rispetto a quanto abbiamo fatto negli anni precedenti”. 

Vale la pena ricordare che dal 2000, con la Legge quadro 353, il Parlamento ha trasferito alle Regioni una serie di competenze relative alla conservazione e alla difesa dagli incendi del patrimonio boschivo nazionale. 

Dal tragico incendio di Peschici del 2007 ad oggi, il sistema di protezione civile pugliese ha a sua volta realizzato importanti passi in avanti nel garantire una risposta tempestiva al rischio ambientale, dotandosi di piani di prevenzione funzionali alla prevenzione e alla lotta attiva contro gli incendi boschivi.

La Protezione Civile, con tutte le componenti che operano in questo ambito, si è organizzata per rendere disponibile sul territorio un dispositivo importante con l’obiettivo di salvaguardare il nostro patrimonio boschivo e il territorio”, ha detto nel corso del suo intervento il Dirigente di Protezione Civile pugliese Mario Lerario. 

Dal 15 giugno al 15 settembre è stato dichiarato il periodo di massima pericolosità per incendio boschivo sul territorio regionale. Ogni anno c’è un volume di incendi elevato, tra i 4.000 e i 6.000 interventi. E per questo è importante la partecipazione da parte di tutti perché oltre il 95% di questi interventi è frutto di combustione non spontanea, quindi molto spesso ci sono abitudini che mettono a rischio il nostro patrimonio”.

Per questo oggi diamo avvio alla campagna antincendio che coinvolge tanti soggetti, dai sindaci, ai carabinieri della Forestale, i Vigili del Fuoco, con i quali c’è un’attività di coordinamento significativa che vede in campo anche delle esercitazioni”, ha concluso Lerario. 

La Sala Operativa Unificata Permanente è il cuore dell’antincendio boschivo in Puglia, il luogo che meglio esprime la sinergia tra enti, strutture e associazioni del volontariato impegnate nelle attività di tutela e salvaguardia del territorio. 

Nella SOUP si concentrano competenze, tecnologie e analisi dei dati come quelli cartografici disponibili. La Sala operativa sovrintende alla vigilanza del territorio, monitora le segnalazioni di allarme, guida le operazioni di spegnimento degli incendi e di soccorso, coordina squadre di terra, mezzi operativi e flotta aerea del sistema di protezione civile. 

Un modello decisionale partecipato che integra Enti locali, Prefetture e associazioni di volontariato convenzionate.

La ristrutturazione della SOUP all’interno della sede di Protezione Civile a Modugno assume quindi una particolare rilevanza. Vengono messi a disposizione degli operatori nuovi spazi più idonei e funzionali alle attività del team AIB che per tutta l’estate, 24 ore su 24, è impegnato in un lavoro contraddistinto da ritmi spesso frenetici e con alti livelli di rischio. 

Nello stesso tempo, si ottimizza l’integrazione negli spazi della Sala operativa delle diverse tecnologie utilizzate per monitoraggio e controllo del territorio – basti pensare, per fare un solo esempio, all’elevato numero di monitor e postazioni operative necessarie a gestire sensori e telecamere di sorveglianza delle aree a rischio. 

Si può affermare in conclusione che l’antincendio boschivo resta un cardine nella strategia di tutela del territorio pugliese, sulla quale Regione Puglia e Protezione Civile regionale continuano a investire da anni, ottenendo importanti risultati.