Fonte: INGV – Blog terremoti – ingvterremoti.com
Un terremoto di magnitudo ML 6.2 (Mw 6.1) è stato registrato dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale alle ore 00:12 italiane del 2 giugno 2026, con epicentro in mare a circa 20 km dalla Costa Calabra nord occidentale, nei pressi di Amantea (provincia di Cosenza). Il terremoto è avvenuto ad una profondità elevata, circa 250 km.
I terremoti profondi, caratteristici di quest’area del Mar Tirreno meridionale, sono provocati dal processo geologico di subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria.
Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in passato in questa area sono avvenuti alcuni terremoti di magnitudo stimata (Mw) compresa tra 4 e 5, tra questi ricordiamo il terremoto del 2 ottobre 1743 di magnitudo Mw 5.1 con epicentro nei pressi di Amantea (CS).
Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che in questa area la sismicità è frequente con terremoti anche di magnitudo superiore a 4 come i due eventi di magnitudo ML 5.1 del 17 dicembre 2008 e del 18 maggio 1998. Entrambi questi terremoti hanno avuto ipocentri molto profondi, tra i 270 e i 310 km come quello di questa notte.

La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP), calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra dei livelli di scuotimento molto diffusi in tutte le regione meridionali, con valori massimi fino al IV-V grado MCS.

Nonostante l’elevata profondità ipocentrale il terremoto avvenuto nel Mar Tirreno è stato avvertito diffusamente dal Lazio alla Sicilia, come testimoniano i questionari arrivati fino a questo momento sul sito “Hai sentito il terremoto?” .
Per la mappa aggiornata cliccare sul seguente LINK: https://e.hsit.it/46107472/index.html
Aggiunta blog vincenzogalasso.eu
Così come successo per l’evento analogo del 10 marzo scorso al largo delle coste campane (vedi qui) gli effetti del terremoto sono stati percepiti in maniera distinta a molte centinaia di km di distanza dall’epicentro. Segnalazioni di tremolii ed effetti visivi sono pervenute dall’Albania, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Malta.
Aggiornamenti dal Dipartimento di Protezione Civile
2 GIUGNO – 00:45
Alle ore 00.12 di stanotte è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia un evento sismico in mare al largo delle coste calabre di magnitudo 6.2, a una profondità di 250 chilometri. In seguito all’evento la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile. La scossa è stata avvertita dalla popolazione in gran parte del Sud Italia, sono in corso le verifiche sulle segnalazioni di eventuali danni. Per seguire le verifiche in corso, il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano ha convocato l’Unità di Crisi presso il Dipartimento a Roma.
2 GIUGNO – 01:30
Si è riunita all’una, a meno di un’ora dall’evento sismico in mare registrato alle 00:12 di stanotte, l’Unità di Crisi della protezione civile presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano. Alla riunione hanno partecipato, in videocollegamento, tutte le regioni del Sud Italia, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Nessuna regione ha segnalato danni a persone o cose sul proprio territorio a seguito della forte scossa. La Sala Situazione Italia del Dipartimento continuerà a seguire eventuali sviluppi in contatto con le strutture di protezione civile sui territori.

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