Emergenza incendi, posizionati due Canadair in pronta partenza sul foggiano

Finalmente, dopo aver visto andare in fumo oltre 1.000 ettari di vegetazione, il Gargano avrà nelle immediate vicinanze la disponibilità di due Canadair in pronta partenza.

Di fatti ieri, 25 luglio, con una nota pubblicata sul sito istituzionale della regione Puglia, il governatore Michele Emiliano ha dichiarato che “sollecitato dai sindaci del Gargano, ho avuto un colloquio telefonico con il Capo Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano concernente i molti incendi appiccati da criminali senza scrupoli sul Gargano e a Manfredonia, dove nei giorni scorsi è bruciata l’Oasi del Lago Salso. A seguito di tali colloqui il Capo Dipartimento ha deciso di dislocare provvisoriamente presso l’Aeroporto Militare di Amendola due Canadair per diminuire i tempi di intervento in Puglia. Voglio pertanto ringraziare per tale sollecita decisione.

Inoltre, secondo alcune fonti, sarebbero stati dislocati ulteriori due velivoli sull’aeroporto civile Gino Lisa di Foggia, atterrati ieri sera intorno alle 20:30. Questi daranno supporto alle operazioni di spegnimento dei numerosi incendi in Puglia e Abruzzo. In caso di situazioni estremamente critiche, potranno inoltre essere impiegati all’estero nell’ambito del Progetto “rescEU“, proprio come accaduto quest’oggi, quando il velivolo Can-8, decollato da Foggia, è intervenuto in Albania per dare supporto alle squadre operanti su un incendio a Sud di Valona.

Nel frattempo nella giornata di oggi (26 luglio) gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile, sono stati impegnati dalle prime luci del giorno nelle operazioni di spegnimento dei numerosi incendi boschivi per cui si è reso indispensabile il supporto aereo alle attività svolte dalle squadre a terra.

Secondo i dati disponibili alle 18.00, sono state 27 le richieste di concorso aereo ricevute oggi dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento da diverse regioni italiane: 10 dalla Sicilia, 7 dalla Calabria, 3 rispettivamente dalla Puglia e dal Lazio, 2 dalla Basilicata, 1 dalla Campania e una dall’Abruzzo. 

Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente continueranno fino a quando le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

È utile infine ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

È importante, inoltre, fornire informazioni il più possibile precise contribuendo in modo determinante nel limitare i danni e consentire a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.